272 – Francesca: Il praticante avvocato
Un pomeriggio di tre mesi fa era al lavoro nello studio legale quando si è ritrovata a scrivere sul PC un testo di una citazione scritta di fretta con una scrittura decisamente difficile da interpretare. Il testo era stato scritto da Emilia ma c’era anche lo zampino di un’altra persona. Francesca era disperata perché era sola e le sue colleghe erano già andate a casa a fine giornata. Fuori era buio e lavorava alla luce artificiale. La sua stanza, come le altre del palazzo non avevano serrande o persiane oscuranti ma solo vetri specchiati che consentono di vedere l’interno con la luce solare ma ds era si vede da fuori tutto ciò che accade all’interno.