Gli uomini di Alma – Capitolo 14
Intanto il sonno
Intanto il sonno
una mattina per caso
Dopo diversi minuti di spettacolare pompino, Macario mi brandì in braccio scaraventandomi sul nostro giaciglio, alquanto predisposto e incline più che mai nel possedermi in maniera scostumata, sfrenata e intemperante, unicamente come soltanto un credibile, schietto e autentico padrone sa fare e sa di essere.
Gabriella termina il suo racconto con il ritorno a casa del suo amato
Gabriella continua nel racconto della sua esperienza senza Riccardo
Alla ricerca di una busta...
Messo alla prova, le donne ne sanno veramente una più del diavolo.
Un racconto di fantasia, esagerato,non molto realistico, spero ironico e divertente.
A dire il vero, lei non prediligeva che io le leccassi la fica, poiché quest’atto lo riteneva un dimesso, indolente e trasandato perditempo, tenuto conto che lei adorava in maggior misura la scopata solerte e naturale, quella possente, istintiva e vivida. Lei scopava in maniera eccelsa e soddisfacente, azione questa, che mi fece testualmente sragionare dal godimento.
Quel posto recondito e celato, che è l’incomparabile patrimonio che mi disgiunge dal piacere immenso d’avvertire la tua completa pastosità, la mollezza che può essere solamente accostata e comparata alle tue labbra. Quelle là però le ho già, quando invece dalle altre, mi disgiunge separandomi soltanto un piccolo filo. E’ veramente una sensazione che m’affascina e che m’attizza.