Urgenza di tenerezza

Rammenti la prima volta m’hai acciuffato così, certo, ma adesso sei cresciuta, non sei più una diciassettenne assatanata, eccitata e finanche curiosa. Tu sei a cavallo sopra di me, seduto sul sedile posteriore io ti spoglio, il leggero vestito è cascato scoprendo la tua cute, incurvi la schiena rivelandomi quanto il tempo sia stato liberale, magnanimo e prodigo.

Riavvicinamento e armonia

In modo brusco, inatteso e impensabile godiamo entrambi nello stesso momento, senza respiro, un capogiro fortissimo mi pervade, un sussulto, il mio corpo è bagnato, è completamente in suo possesso, senza peso, senz’opposizione né resistenza. Io mi sciolgo in un grido che non riesce comunque a coprire il suo, liberatorio, sfacciato e senza pudore, mentre la vibrazione del suo orgasmo.

La benedizione di Pitonio

Racconto ambientato in un'epoca pasata, puramente di fantasia, forse un po' lungo, ma agli amici a cui l'ho fatto leggere, è piaciuto... Credevo di averlo pubblicato un mese fa, ma noto ora che non è nella lista dei miei racconti... Avrò sbagliato qualcosa? Lo pubblico nuovamente, sperando di fare cosa gradita ai lettori.

Raffiche di vento

Aveva cominciato a leccarmi la fica ad occhi chiusi, mandandomi rapidamente in completo visibilio. Io ero distesa e gemevo, sussultavo e mi scuotevo, farneticavo urlandogli frasi laide, deformi e inusualmente per me sconce con numerosi vocaboli osceni, osservavo il suo viso e pensavo a quello che stava accadendo, non mi sembrava vero che la faccenda avesse preso quella piega.

Rodimento e squisitezza

Il supplizio e la soddisfazione, erano adesso incrementati dal turbamento e dalla verecondia d’essere mostrata, d’essere impiegata come un manufatto da indagare e da sviscerare, d’essere in pieno potere del mio pervertito estro e della mia viziosa inventiva, nel ruolo di maschio, dove volevo adesso afferrare e incollare il piacere, giustappunto un attimo prima che si scatenasse.

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