Uno studio in bianco (Capitolo 1)
Parodia erotico - noir del celebre romanzo di Arthur Conan Doyle
Parodia erotico - noir del celebre romanzo di Arthur Conan Doyle
Finale (era ora no?) della storia. Si torna a casa diversi da come si era partiti.
Un bidello orrido e depravato sorprende una procace studentessa in una situazione decisamente...insolita. I due hanno solo 15 minuti di tempo per concludere un bizzarro scambio di favori.
“Per tanto tempo pensi di scoparti la tua migliore amica, ma poi ti ritrovi col corpo favoloso della mamma davanti, cosa fare? scoparla.”
“Ormai la confidenza è tanta che ogni piccola voglia viene raccontata e poi esaudita.”
“Dopo un mese da semplici sconosciuti in un pullman, ci ritroviamo amanti nel suo letto.”
Le strane voglie di una signora Lidia è andata in studio a lavorare e la pioggia ghiacciata l’ha costretta a rientrare prima a casa. Il tepore della casa dopo una doccia calda l’hanno convinta a restare in intimo ed ora è distesa sul divano a gambe aperte indossando una mutandina di pizzo che sta torturando e che continuando a piegarla tirala finirà per essere distrutta. Certo che la voglia di un bel cazzo come quello di Luca le potrebbe togliere le ultime tracce di una giornata intensa quasi da incubo appena trascorsa. La mutandina a forza di essere tirata e piegata era diventata un indumento ingombrante la cui fine era già segnata: l’avrebbe tolta al più presto per potersi sentire libera tra le gambe.
Silvana si racconta a Lidia
Sono contento che Milù abbia risolto i problemi tecnici. Ne approfitto per continuare la pubblicazione del racconto "lo yacht" che avevo interrotto.
I regali per S. Valentino Nel leggere dei giornali di moda femminile Lidia ha pensato che molte sue conoscenti sono veramente incoerenti. Si chiedeva quante lettrici di quelle riviste, e sono tante, coloro che condividono l'amore per il proprio fondoschiena, sedere, culetto, posteriore (chiamatelo come volete) e quello degli altri/e come la sottoscritta. Chissà quante sono quelle che storcono il naso solo all'idea della penetrazione, soprattutto anale, ma portano il perizoma magari molto succinto pensando che qualcuno le veda sotto i leggings o gonne, collant molto coprenti.