La prima volta
Come ho preso il mio primo cazzo in bocca
Come ho preso il mio primo cazzo in bocca
Serafino si distende accanto a me e inizia a giocherellare con la mia pelosissima e nerissima fica, che lo fa uscire di senno. Io l’ho lasciata spessa e villosa volutamente perché lui l’adora così, perché quella grande e larga striscia di pelo lo fa sragionare, per capirci è simile a quella del ritratto “L’origine del mondo” di Gustave Courbet.
È già da un po' di tempo che è in pensione ed Enrico vuole fare in po’ di chiacchiere con lui ma non lo trova -parte 1
Per Sara del domani non v'è certezza.
Ammirando e contando le stelle annusano e conoscono l’estasi, in quanto è una poesia d’una genuinità e d’una purezza infinita. Sono però ancora troppo giovani perché si spingano oltre a tocchi fugaci e baci ardenti, però sembrano già adulti e sviluppati nel desiderio.
Elisabetta mi dichiarò con lussuria che voleva essere agguantata lì di sotto, sicché si tirò giù la sottile gonna mostrandomi un tanga di color avorio. Era già notevolmente intrisa, ma per trastullarmi un istante le ficcai due dita dentro iniziando a tastarle quell’odorosa e deliziosa pelosissima fica.
Nessuna buona azione resterà impunita.
Sorpresa durante un esame medico
Un nipote.....un po' porcellino!!
Questo è il primo capitolo della serie "I racconti di Giò" dove racconto le esperienze più significative della mia vita.