Una notte al pronto soccorso.
Svegliato nel cuore della notte per accompagnare la propria madre al pronto soccorso e poi scoprire che non era nulla di serio. Ma le sorprese erano ben altre.
Svegliato nel cuore della notte per accompagnare la propria madre al pronto soccorso e poi scoprire che non era nulla di serio. Ma le sorprese erano ben altre.
ontinuo il racconto legato al mio passato, dove il lavoro mi portava (e ancora mi porta) a viaggiare continuamente, a conoscere molte persone e a vivere diverse avventure. Una trasferta in Francia mi regala una inaspettata settimana di piacere. m.amorini@email.it
Questo è un racconto un po' autobiografico un po' di fantasia che si sviluppa nell'arco di 12 anni. Sta al lettore cercare di capire la differenza tra fantasia e realtà. Molti personaggi sono reali e molti di fantasia, i nomi sono stati cambiati per motivi di privacy. Non sono uno scrittore e quindi chiedo scusa per eventuali errori di sintassi o di ortografia.
Questo è un racconto un po' autobiografico un po' di fantasia che si sviluppa nell'arco di 12 anni. Sta al lettore cercare di capire la differenza tra fantasia e realtà. Molti personaggi sono reali e molti di fantasia, i nomi sono stati cambiati per motivi di privacy. Non sono uno scrittore e quindi chiedo scusa per eventuali errori di sintassi o di ortografia.
E dopo la ragazza che accompagna il suo fidanzato al centro per farlo sfogare, sinceramente pensavo di aver già visto tutto. E invece non è stato così....
Prosegue il racconto di me e Irene. Al termine delle nostre conversazioni piccanti arriva il momento di prendersi una pausa estiva e di dedicarsi ognuno alle proprie vacanze. Irene però ben presto si farà nuovamente viva rimarcando come la distanza non avrà influito minimamente sulla sua tremenda voglia di essere complice con me.
Ogni nostra conversazione ci porta un passo più vicini ad essere una cosa sola..
Joy cominciò a maledire Kassandros ancor prima che arrivasse, le braccia si stavano indolenzendo legata in quella posizione. Gettò la testa in mezzo alle spalle in un moto frustrato, corde di seta morbidissime la legavano al soffitto, rosse, talmente sottili e resistenti da segarle i polsi. Diede uno strattone doloroso con le braccia, poi allungò il più possibile un piede verso il pavimento cercando di appoggiarsi per trovare sollievo, ma nulla. Le dita dei piedi sfioravano il pavimento lucidissimo tanto da farle credere che se solo avesse voluto avrebbe potuto toccarlo. Un lungo sospiro le gonfiò il petto prosperoso, respirò profondamente l'odore pungente [...]
Una serata tra amici, la noia e la voglia di provare qualcosa di nuovo.
Peccato che l'oggetto della serata fosse la mia ragazza
Questo è un racconto un po' autobiografico un po' di fantasia che si sviluppa nell'arco di 12 anni. Sta al lettore cercare di capire la differenza tra fantasia e realtà. Molti personaggi sono reali e molti di fantasia, i nomi sono stati cambiati per motivi di privacy. Non sono uno scrittore e quindi chiedo scusa per eventuali errori di sintassi o di ortografia.
Questo è un racconto un po' autobiografico un po' di fantasia che si sviluppa nell'arco di 12 anni. Sta al lettore cercare di capire la differenza tra fantasia e realtà. Molti personaggi sono reali e molti di fantasia, i nomi sono stati cambiati per motivi di privacy. Non sono uno scrittore e quindi chiedo scusa per eventuali errori di sintassi o di ortografia.