260 – Avventura con una matura

La scena è ambientata all'interno di un bar. Gli assistenti alla regia mi fanno accomodare a un tavolino: faccio la parte di uno dei clienti del bar che fanno finta di consumare e chiacchierare mentre i protagonisti recitano i loro ruoli. Al mio stesso tavolo si siede una bella donna di circa 40 anni, molto sexy capelli lisci castani, forme generose, alta, capelli, magra e molto curata; indossa un vestito bianco abbellito da un motivo delicato che arriva al ginocchio, stivali chiari con tacchi di media altezza, calze trasparenti. A completare il corpo morbido e florido, due tette da sballo

Di |2019-12-16T15:33:36+01:0019 Agosto 2019|Racconti Erotici Lesbo|

259 – Cristiana scopre tante cose per caso

La trasformazione di Cristiana da tenera fanciulla a giovane donna smaliziata sessualmente stava avvenendo senza che Francesca si impegnasse più di tanto. Infatti la sua amica era diventata parecchio porcellina, ma il suo fidanzato Mario la idealizzava sempre come un’ingenua e dolcissima ragazza. Cristiana era diventata una piccola troietta sempre assatanata di sesso e già da alcuni mesi dopo l’estate aveva detto a Francesca che aveva un amante; Mario era il suo uomo.

Di |2019-12-16T14:30:55+01:0019 Agosto 2019|Senza categoria|

258 – Cristiana ed il nudismo

Mi era capitato anche di vedere delle teenagers guardare film del genere sedute al bar o in pizzeria e sorridere o sghignazzare dopo averlo visto. Trovo che ciò sia molto erotico ed ha dei vantaggi notevoli in quanto, le ragazze soprattutto, arrivano all’atto pratico con una maggiore esperienza anche se quella che vedono è solo teoria.Una sera, a casa di Alberto, con degli amici si discuteva di questo e con l’aiuto della rete si è arrivati alla conclusione che vuoi per l’apertura mentale, vuoi per la mancanza di tempo, l’ambito dei racconti porno è quello più cliccato sul web

Di |2019-12-16T15:18:05+01:0019 Agosto 2019|Senza categoria|

Rebecca e l’esperienza anale

alle 16.00, suonano, apro, era Rebecca sempre attenta all’abbigliamento ed al trucco, mai pesante. Indossava un vestitino leggero sopra il ginocchio e una scarpina con un piccolo tacco con la tomaia translucida sull’azzurro. Era un abbigliamento diverso che mi ha meravigliato; lei solitamente porta delle magliette più o meno spiritose ed, a volte molto eleganti, abbinandole con leggings, suo capo preferito. Questa volta il leggings era lucido come fosse di latex. Indubbiamente la sua figura era elegante e comunque sbarazzina.

Di |2019-12-16T14:14:06+01:0019 Agosto 2019|Racconti Erotici Lesbo|

In sala prove

È senz'altro un bene avere passioni nella vita, ed è altrettanto bene condividerle per poterne godere appieno; la musica è una passione, e come tale va condivisa. Ma non è la sola passione che alberga in Laura, Massimo e Carlo: non è mai stato tanto bello approfittare tutti insieme delle ore di registrazione in sala prove, sforando persino un po' con i tempi...

Di |2019-12-16T15:25:58+01:0018 Agosto 2019|Racconti Erotici Etero, Trio|

Troia…..finalmente!

Come un abile manipolatore, approfittando del desiderio di un ingenuo marito aspirante cuckold riesce a fare diventare una moglie reclcitarnte la sua schaiva sessuale. NB: una parte del racconto contiene la descrizione di scene non asmmesse sl vecchio sito "Racconti di Milù": a suo tempo ero stao autorizzato ad inserire un link perchè i lettori eventualmente interessati potessero leggere anche la parte vietata: ignoro se questo escamotage sia ammesso con la nuova gestione: se non lo fosse attendo una mail dai gestori del sito che mi dica come devo comportarmi. Grazie, Whitefeatherthewriter

Di |2019-12-16T15:18:19+01:0016 Agosto 2019|Racconti Cuckold, Tradimento|

Incastrata!

Sono le quattro del mattino quando M. scende dall'auto di Federica una delle amiche con cui è andata a ballare e che l'ha riaccompagnata davanti casa, per il sonno e per tutti gli shottini che ha bevuto percorre barcollando il vialetto nel cortile illuminato da piccole luci da giardino, le luci in casa sono tutte spente deve fare attenzione a non svegliare nessuno visto che era in punizione ed è uscita di nascosto, fruga nella sua borsetta in cerca della chiavi fino a giungere alla conclusione di averle lasciate in camera, come una ladra cammina lungo la casa in cerca di un punto dal quale potesse entrare, storce il muso nel rendersi conto che tutte le finestre al piano terra sono chiuse, ad un tratto ricorda che quando era bambina ed avevano un bel cagnolone si intrufolava spesso in casa dalla porticina del cane di fianco alla porta sul retro. Erano passati molti anni ma tutto sommato lei è magra sarebbe riuscita ad entrare con qualche difficoltà ma alla fine senza troppi problemi, arrivata davanti alla porticina esita rendendosi conto di quanto effettivamente fosse più piccola di quanto ricordasse, nonostante ciò decide di tentare comunque visto che l'alternativa è di dormire in giardino, si mette a quattro zampe e dopo aver passato la borsetta gattona verso la porta infilandoci la testa, infila un braccio poi l'altro vergognandosi nell'essere costretta ad entrare come un cane, continua ad intrufolarsi fino a quando si rende conto che non ci passa, arrendendosi decide di retrocedere e nel farlo si accorge che il vestitino che indossa si è impigliato da qualche parte nella porta, inizia ad agitarsi fino a quando non sente uno strappo nel vestito bloccandosi immediatamente, prende il cellulare dalla borsetta e con la luce del flash cerca di capire dove si sia impigliato ma niente, se non voleva strapparlo ulteriormente poteva chiedere solo l'aiuto del suo fratellino Marco che stava dormendo di sopra, così dopo avergli telefonato e riassunto sottovoce la situazione attende l'arrivo di Marco, all'improvviso la luce nella stanza si accende e vede il suo fratellino scendere dalle scale assonnato, "Che cavolo ci fai incastrata lì?" domanda lui sottovoce che non aveva ben capito il motivo per il quale lei era rimasta fuori "Non perdere tempo ed aiutarmi!" commenta lei, Marco libera il vestito ma nonostante ciò M. è comunque incastrata "Non ci passi, sei troppo grassa!" commenta Marco ridacchiando "Stronzo! Aiutami invece di startene lì a ridere" risponde lei stizzita. Marco afferra sua sorella per le braccia e inizia a tirare, strattone dopo strattone all'improvviso riesce a tirarla un pò più avanti cadendo seduto "Che botta!" dice Marco toccandosi il sedere, alza lo sguardo su sua sorella arrossendo e rimanendo a bocca aperta "Che c'è?" domanda lei non capendo immediatamente l'espressione di suo fratello, abbassa lo sguardo rendendosi conto che la parte superiore del vestito era rimasto impigliato nella porta lasciando liberi i suoi meloni "Caspita se son grosse!" commenta Marco nel vedere per la prima volta le tette nude di sua sorella, M. arrossisce nel sentirsi commentare in quel modo la sua quarta abbondante, coprendosi immediatamente con le braccia e con le mani. Anche Marco arrossisce sentendo che gli slip l'erezione, così si alza in fretta "Provo a spingerti da dietro" dice passando dalla porta, "Nono torna qui!" risponde subito lei arrossendo ancora di più, in effetti quando Marco si affaccia dall'altra parte si ritrova davanti un'altra scena, anche la parte di sotto del vestitino era bella e incastrata scoprendo completamente il culo di sua sorella, ma la cosa che lo lascia incredulo una volta posizionatosi dietro di lei è la totale assenza di slip o mutandine, poteva vederle il buchetto del sedere e i peletti sulle labbra della figa, M. dall'altro lato è imbarazzatissima e continua a dirgli di tornare dall'altro lato pregando che il vestitino non mostrasse troppo, sobbalza nel sentire la mano di suo fratello indagare fra le sua cosce tastandole la patata sul pube "E' pelosa!" commenta Marco mentre continua a toccarle i peli del pube facendola profondare nell'imbarazzo "Basta Marco! Smettila!" ordina lei sentendo che tutte quelle attenzioni alla sua micia iniziavano a farla bagnare, e proprio come temeva all'improvviso sente un dito nella patata che la fa gemere e bagnare completamente, "Dove hai lasciato le mutandine?" domanda lui mentre le schiaffeggia il sedere e con il dito continua a penetrarle la figa, sua sorella nemmeno riesce a parlare per l'imbarazzo sentendosi sempre più bagnata fra le cosce e i capezzoli duri fra le mani. Proprio quando Marco sembra averla lasciata sente qualcosa sulle labbra, immediatamente realizza "No!" dice lei mentre il cazzo di suo fratello le entrava nella patata, lentamente fino in fondo, lei resta a bocca aperta non poteva credere che il cazzo che le stava dentro era quello del suo fratellino, sopratutto perché le sembra decisamente grosso, Marco inizia a scoparla e lei non può fare altro dopo che iniziano a sfuggile i primi gemiti che tapparsi la bocca, doveva ammettere che la stava scopando divinamente, era già al suo secondo orgasmo ormai aveva spalancato completamente le gambe, finalmente Marco glielo toglie dalla figa lasciandola più fradicia di quando era entrato, torna dentro sedendosi davanti a lei, ne aveva visti diversi dal vivo, amici, compagni di classe, fidanzati ma quello era decisamente il più grosso che aveva mai visto sarà stato anche che era praticamente davanti alla sua faccia, "E adesso che vuoi?" dice lei cercando di riprendersi "Un pompino" risponde lui, "scordatelo!" dice lei a denti stretti "Allora ti scopo il culo tra esattamente due minuti" dice pacato iniziando a guardare l'orologio, alla scadere del primo minuto l'idea di farsi scopare nel culo da suo fratello non le piaceva per niente così gli afferra il pisello e inizia fargli con rabbia un pompino, con la pratica era diventata decisamente brava a farli tanto che non appena Marco inizia a palparle le tette inizia venirle in bocca, Marco continua a palpargliele e a scoparle la bocca venendole in bocca per la seconda volta e costringendola ad ingoiare il tutto. A quel punto Marco sorride, corre a prendere qualcosa nell'altra stanza per poi uscire ed avvicinarsi al suo sedere "Avevamo detto di no nel culo!" ricorda lei, sente Marco scriverle qualcosa con un pennarello sul culo, per poi rientrare in casa e ignorandola completamente torna in camera "Dove vai torna qui!" "Ti aiuterà papà tanto dovrebbe tornare a breve" in effetti suo padre lavorava di notte finendo all'alba di solito per non svegliare tutti entrata dalla porta sul retro proprio di fianco a dove era incastrata lei, come se non bastasse le arriva la foto che Marco le aveva scattato prima di tornare in camera, Marco le aveva scritto sul culo "Sono uscita di nascosto e sono stata punita!". Ti è piaciuto il racconto? vieni a leggere gli altri su www.black-ink.it

Di |2019-12-16T14:00:04+01:0016 Agosto 2019|Racconti erotici sull'Incesto|

Le nozze di Manola Cap.5

Alfredo assisteva come in trance alla doppia monta di Manola, ma intanto la ragazza in ginocchio davanti a lui si dava da fare a succhiargli il cazzo con estrema diligenza e passione……. poi la vista della figa della fidanzata col rivoletto di sbroda colante fu come una martellata sul suo cervello……..spruzzò in bocca alla ragazza tutto il sugo rimanente delle sue palle, finchè rimasero del tutto vuote e rinsecchite. ----------- buono….era saporito…..forse un po’ salato…..si vede che la sborra di cornuto ha questo particolare sapore……----------------

Di |2019-12-16T15:34:49+01:0016 Agosto 2019|Orgia, Racconti Cuckold, Racconti Erotici Etero|

Elena e Isabella.

Elena si era svegliata presto quel mattino, aveva lezione alluniversità. Si alzò per andare in bagno per prepararsi ad affrontare lennesima giornata tra i libri ma non ne aveva proprio voglia. Ma chi se ne frega oggi taglio!!! penso mentre tirava lo sciacquone dopo aver fatto pipì. Si rinfilò nel letto e dopo poco riprese sonno. Quando riaprì gli occhi la sua stanza era illuminata a giorno. Si stiracchiò. E si rimise giù. Era ancora coccolata dal tepore delle coperte quando senti dei rumori venire dalla stanza di Isabella, la sua coinquilina da ormai sei mesi. Tese l'orecchio.

Gli amici del vicino Cap 1

Sto finendo di prepararmi quando suonano. Mi sporgo dalla porta della camera per vedere il signor Mario che sta andando ad aprire e poi torno a concentrarmi sugli ultimi ritocchi al trucco. Un ombra di blush corallo sulle guance, un velo di rossetto e sono pronta. Percorro il corridoio, sento delle voci maschili che parlano ma il tono è così basso che non riesco a capire cosa stanno dicendo. Quando mi affaccio alla porta del salone comunque si zittiscono immediatamente e quattro paia di occhi si posano su di me. - Ecco la meraviglia di cui vi parlavo. Vieni Marina, ti presento i miei amici -

Di |2019-12-16T15:29:25+01:0014 Agosto 2019|Racconti Erotici Etero|
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