Il più bel cazzo della mia vita
La confessione di una donna che si è persa, lungo la strada buia del desiderio.
La confessione di una donna che si è persa, lungo la strada buia del desiderio.
Dopo la fine della guerra dei sessi e la vittoria definitiva delle donne, rimangono sacche di ribelli, in realtà permettiamo a loro di occupare i boschi in maniera che quando li catturiamo abbiamo ancora degli schiavi ribelli da sottomettere...
Storie Vere Estratte dal mio diario Personale
Questa è la storia di un viaggio e di come ho conosciuto una Donna. Un viaggio pieno di emozioni, di sfide, di tutto quello che la vita può dare e togliere. Un viaggio che andava raccontato, con emozioni che sento ancora oggi sulla pelle, un vaggio che continua ancora ora, mentre leggi. Questo è l'inizio, di come sono arrivato a te.
Laura era da sola nella stanza, sotto le coperte si sfilava il pigiama, s’accarezzava i seni indugiando sui capezzoli mentre l’altra con l’altra mano si sfilava le mutandine. Iniziava sempre accarezzandosi il clitoride delicatamente, allargava le gambe per trovare una posizione più comoda, poi accarezzava la sua deliziosa e pelosissima odorosa bionda fica con il dito indice, seguendone prudentemente il delizioso contorno, essendo abbondantemente già eccitata e pregustandosi il piacere. Adempiva e compiva quell’azione assai pacatamente, come se fosse una cerimonia da magnificare al meglio. Si stava infradiciando, considerato che era costantemente più accalorata, quantunque proseguisse nello sfiorarsi, seguitava frattanto a bighellonare con l’intelletto.
Io, fotografo a luci rosse alla perenne ricerca di bellissime nuove modelle. Alla fine tocca a Simonetta. Mi regala quell'ultima fotografia. La più bella e proprio quella che volevo...
Lo strano incontro ha lasciato un segno indelebile
Cogli l'attimo nell'era del web. Quando un incontro può avere risvolti molto particolari, tanto che....
Elizabeth incontra altre schiave e schiavi. Altro capitolo della storia di Elizabeth la modella schiava
L’eccitabilità e la smania accumulata tutto il pomeriggio, m’ha già predisposto all’apice sommo del piacere. Iniziano i suoi movimenti, dapprima flemmatici, in seguito sopraggiungono spinte costantemente più decise. Io spingo le mie chiappe più indietro per agognare un contatto sempre più profondo con il suo cazzo, per farmi muovere sempre più veloce lui m’agguanta per i fianchi con le mani mi dirige verso di lui. Lo adoro, perché mi fa sentire presa con forza, io gli strillo di proseguire, di scoparmi. Sto per venire. Eccola la sovreccitazione, la tensione spasmodica, l’orgasmo che sta salendo. Non penso più a nulla, il mio essere attende solamente la scarica energetica di piacere. Un sospiro intenso, gli ultimi colpi. Il mio corpo trema, sobbalza e ribolle per il vigoroso e insopprimibile profondo piacere, le gambe tremolano, perché sembrano quasi cedere. I brividi sono in ogni luogo.