Spiraglio e attitudine
Lui dilatò gli occhi è rielaborò quella cavità cupa e fosca, della quale ne conosceva scrupolosamente la profondità, minuziosamente la distanza e dettagliatamente l’inedita interiorità. Lei in quella circostanza lo cinse a sé per impulsività, forse per terrore, chissà per rimpianto e per fiacchezza, dal momento che fu la rovina, la caduta e il crollo di tutto, la fine.