La Caduta, Oltre il Confine. Sul mare
Mi adattai alla vita di bordo con l’impacciata applicazione di chi, pur non avendo mai messo piede a bordo di una nave, ce la mette tutta. Durante le prime ore a bordo mi fu assegnato un turno ai remi e, una volta terminato di remare quando il vento era favorevole, aiutavo in cucina. Quello e un sostanzioso pagamento avevano permesso a me e a Fatma di salire a bordo. Tork era un gigante buono, ma la sua ciurma non appariva altrettanto benevola: c’erano genti di più e più popoli. Riconobbi almeno un romaneo, un vecchio dai capelli bianchi che svolgeva [...]