Tartassante sfumatura

Là di fuori nevicava, il fischio del vento e la forza della tormenta, uniti al crescendo del furore erotico evocarono all’angelo l’insopprimibile e impietosa furia ultraterrena. A questo punto lui aveva arretrato capitolando alla fragranza di quella donna, i più animaleschi e impulsivi ideatori degl’istinti e delle inclinazioni sessuali. Introdusse sennonché la lingua in quegli avvallamenti oscuri della fica, in seguito in quell’accogliente e felpato dell’ano. L’ammaliatrice e la lusingatrice dello sventurato angelo, frattanto si irrorava riccamente contorcendosi, scortando con le proprie dita il tocco soave della lingua soprannaturale che perlustrava l’accesso del suo didietro. Consumarono la notte intera nel manipolarsi, esplorandosi con la gratificazione di corrisposti orgasmi.

Di |2020-06-17T08:25:07+02:0021 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Gli stessi nostri pensieri

Senza guardarmi con gli occhi, lei si sfila laboriosamente l’impermeabile dalla testa senza nemmeno sbottonarlo, ha una maglia nera leggera un po’ trasparente, non porta nulla di sotto, poiché non ne ha effettivamente bisogno. Là dentro s’intravedono dei seni di media grandezza, a dire il vero incredibilmente duri ed eccezionalmente sollevati, mai intravisti in una donna che abbia passato l’adolescenza, appresso solleva la maglia fino al collo, ha una pelle bruna e compatta, i capezzoli sono scuri, l’areola è tesa, leggermente gonfia e lucida, la parte centrale rilevata è più olivastra. Lei ha un seno magnifico, intatto, conico e perfetto, dal momento che starebbe perfettamente ben inserito dentro una coppa di champagne.

Di |2020-06-17T08:35:20+02:0021 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Propiziante apparizione

Sono entrambi discinti, spogli e seducenti, la femmina si sobilla perché non vede nulla, in effetti non può ostacolarlo né proibirlo, in quanto è annodata, durante il tempo in cui il maschio ad ogni lussurioso boccheggio s’accende scatenandosi maggiormente, mentre la padroneggia e la scopa lussuriosamente ammodo. Lui l’invade, s’introduce dominandola a fondo, lei è appagata, strepita, inveisce e esprime parole licenziose e scurrili, lui la possiede, la sciupa e se la gusta tutta. Se la scopa per bene perdendosi dentro quella fica pelosissima e nera.

Di |2020-06-17T08:37:52+02:0021 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Plagiata ed estasiata

Quel cazzo, effettivamente, scivolò all’istante impregnata com’ero dei miei stessi fluidi, il gendarme iniziò a chiavarmi con parecchia veemenza sorreggendomi per i fianchi, evitando di sbatacchiare i suoi testicoli sul bordo della branda di ferro. Io serrai gli occhi per non scorgere la sua birbante e manigolda faccia, però mi piaceva tanto percepire quel cazzo dentro. In quella circostanza mi tenevo stretta con le mani sul rampino dietro la mia testa, avvertivo di netto che stavo venendo, anche lui forse lo ravvisò perché rallentò la cadenza, sfilandolo quasi completamente per poi rimetterlo dentro con foga. Dopo rincominciò la cavalcata e allora venni con una prepotenza sconcertante stringendomi ancora di più i fianchi, perché le convulsioni del mio orgasmo non interrompessero il suo appagamento.

Di |2020-06-17T08:42:41+02:0020 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Come due complici

Lo gustò un po’ così, successivamente s’alzò, si girò e volle agguantarlo gustosamente da dietro, mentre stando ferma era per l’occasione appoggiata al muro. Lei lo sentì entrare, inizialmente piano, in seguito più forte quasi da usurarla perché lui spingeva da dietro come un mulo con dei colpi vigorosi in principio senza fretta, poi in modo più forzuto mentre con le dita stimolava il clitoride irrigidito, finché Gioia non ebbe un altro poderoso orgasmo strepitando. Appena Gioia s’accorse che Michele stava per sborrare lestamente si girò, perché ambiva impugnare il cazzo in bocca per essere totalmente inondata dal suo denso e bianchissimo succo vitale, che le sarebbe colato in conclusione lungo le guance, le labbra e le tette, dove lei diffusamente anelava riceverlo.

Di |2020-06-17T08:44:53+02:0015 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Tracimante di riconoscenza

Joaquim sentì i fianchi di Maria João imprimere il ritmo che voleva al proprio sesso e s’abbandonò a quello. Accelerò i movimenti sentendo come se la sua fica diventasse più elastica e bollente a ogni affondo e che l’avvolgesse più stretto a ogni contrazione. Non passò molto tempo, giacché l’ondata di sperma tornò a spingere inesorabilmente per riversarsi dentro di lei, lui se ne lasciò trascinare senza più opporsi. Le martellò il sesso senza freni affondando in lei nel vortice dell’orgasmo, Maria João andò giù con lui e boccheggiando sentì il piacere sommergerla nel momento in cui lui anche cedette alla prima ondata.

Di |2020-01-18T10:26:35+01:0014 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Vociferazioni sterili [Autobiografico]

Dicevano ripetendo peraltro come dei dischi rotti, che per entrare nelle tue intime e accoglienti grazie, era più opportuno se fossi stato un avvocato o un medico, essere in possesso di un’auto sportiva molto costosa, frequentare un ristorante di fiducia per offrirti una cena intima a lume di candela, con il cameriere lì dinanzi soltanto a disposizione per noi, avere la musica classica in sottofondo e come ciliegina sulla torta, in ultimo un dopo cena frequentato da personaggi di grosso spessore. Ma allora, perché? Per quale ragione, adesso ti stai muovendo come una gatta sopra di me, gemendo focosamente e bisbigliandomi ardentemente parole arroventate, lascive e scurrili, senza che io t’abbia dispensato nulla di tutto questo? Per quale motivo, sento i brividi quando i tuoi capelli neri mi sfiorano il viso, la pancia e le gambe? Perché sobbalzo a ogni tua carezza e non riesco a non guardarti, mentre con i baci mi benedici la pelle?

Di |2020-01-14T16:28:07+01:0014 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Sventatezza succulenta

Il cielo di Firenze attualmente era uno spettacolo con i fuochi d’artificio e nell’appartamento di fronte si poteva osservare un gruppo di ragazzi ballare tra i palloncini colorati e le luci psichedeliche. Clotilde avvertì l’uomo dietro di sé, s’appoggiò contro con le mani per stringerla tra il suo corpo e il davanzale, lì in quell’istante colse tutto il suo desiderio. Lui le parlava piano quasi alitandole sul collo cercando di sciropparsi il suo profumo, lei per la circostanza rimase immobile e lasciò che salisse con la mano sopra le sue ginocchia, lungo le cosce, che le sfiorasse di proposito l’elastico del reggicalze e che arrivasse lì tra il pizzo della tutina tra quei morbidi e foltissimi peli scuri.

Di |2020-06-17T09:02:57+02:009 Gennaio 2020|Racconti Erotici|
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