La tratta delle bianche
Una sventurata alla corte del Visir
Una sventurata alla corte del Visir
Una povera sventurata al servizio del Gran Visir 1
Ma ogni tanto in tutte le famiglie, credo, capitano dei piccoli grandi terremoti che fanno crollare mura, sicurezze, equilibri lasciandoci nudi di fronte a noi stessi ma… ma poi tutto lentamente riprende vita, forma e "normalità".
Io gli agguanto il cazzo fra le mani, perché voglio farlo godere in maniera diversa guardandolo in viso: mi piace osservarlo quando gode in modo così maschio e naturale, io adoro questo gesto, sicché lo faccio sborrare sulle mie tette e in parte sulla mia faccia, perché lui gemendo in modo appassionato ed entusiasta mi riversa addosso la sua lattescente sostanza.
La seconda parte di una storia vera durata tre anni con una donna che era nella mia compagnia giovanile e che crescendo è cambiata giorno dopo giorno fino a non accettare più il ruolo che il matrimonio le aveva assegnato da anni e soprattutto le mancate attenzioni del marito.
La mamma di Riccardo, nonchè la sorella di Gabriella compie 70 anni; e la nostra coppia trova un modo originalissimo per festeggiarla e farle un regalo indimenticabile
Stella era davvero soddisfatta nel vedere l’amica talmente in estasi. Mentre la lasciò riprendersi, si riagganciò lo strap on. Era finalmente giunto il momento che tanto aspettava, ossia scoparla col cazzo finto.
Lui la strinse a sé, sentendone il corpo come febbricitante, caldo e sudato, e che profumava di donna e di sesso. Quanto amava quella sensazione fisica, e quanto adorava far venire la sua donna.
Chi tardi arriva...
Tripudio ed estasi carnali