Circa Idraulico1999

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Donami la tua unicità

La mia dottrina le piace, ammira la mia concezione, adora la mia teoria, l’avvince e la conquista, perché Margherita mi proferisce d’una famiglia e d’un andazzo familiare rozzo, mediocre e consueto, a tratti usuale e grossolano, pacchiano e rustico, incivile e indelicato, spaventosamente ahimè diffuso e orribilmente frequente, molto più marcato, ruvido e schematico di quello che si pensa, divulgandomi seriosamente in conclusione che quello che io vedo e distinguo dall’esterno in realtà “è nulla per ciò che sembra”. Io l’ascolto accuratamente, cerco d’afferrarne le sottili sfumature, tento d’abbrancarne gl’impalpabili accenni, rimuginando e rimarcando nella mia testa che non sussistessero più vicende e peripezie del genere, contrariamente a questo punto devo però saldamente persuadermi e tenacemente ricredermi, che questo è per davvero l’ovvio dettame, l’indiscusso e incontestato canone di vivere, il criterio del “non detto e del non scritto”, del parametro sconosciuto d’ogni nucleo familiare.

Di |2020-06-16T21:18:02+02:0017 Febbraio 2020|Racconti Erotici|

Come sei donna

Io inzuppo agevolmente la mia faccia all’interno delle cosce divaricate nella tua rossiccia fica peraltro briosa e martellante, giacché io bevo anelante e smanioso i tuoi amabili e saporiti fluidi di donna, bevanda squisita di femmina eccezionale, visto che poi mi svago gioioso con le tue piccole labbra e con il tuo appassionato clitoride. Come un bimbo esultante e giulivo, ripasso di continuo su di te lambendo la tua carne sugosa e accalorata, sento i brividi intensi attraversare tutto il tuo corpo come delle scariche elettriche, di conseguenza proseguo per lunghissimi istanti a insistere sulla tua fica per farti raggiungere l’orgasmo.

Di |2020-06-16T21:22:10+02:0014 Febbraio 2020|Racconti Erotici|

Taciuta libidine

Dopo diversi minuti in quella postura, cambiai nuovamente fenditura, introducendole il cazzo nella pelosissima e nerissima fica. Io resistevo, eppure poco prima di cedere estrassi il cazzo dalla fica, mi girai sovrapponendomi con cautela sopra il suo addome, iniziando a spargerle la mia densa sborrata, intanto che distinguevo i miei eccezionali getti di seme bianco posarsi dappertutto sopra di lei. Strepitavo indecentemente e lussuriosamente il mio nerboruto orgasmo, sul corpo di quella favolosa femmina. I primi fiotti l’inzaccherarono riversandosi in parte sulla sua pelosissima e nerissima fica, mentre i restanti spruzzi s’adagiarono imbellettandola sulla pancia e sulle tette, intanto che lei emetteva espressioni di stupefazione e d’entusiasmo, esprimendomi e descrivendomi sensazioni di meraviglia, tra un fiotto e l’altro.

Di |2020-06-16T21:26:04+02:0012 Febbraio 2020|Racconti Erotici|

Veritiero obiettivo

In realtà Verdiana era in difficoltà, arrancava e s’angustiava, si rese conto che non sapeva che cosa enunciarle, probabilmente doveva essere integra, leale e sincera con lei, così come lo era stata con se stessa. Verdiana presentiva d’esserle debitrice, per non demolire né per deteriorare ogni cosa, per poter salvaguardare come minimo la facoltà di ricordare senz’adombrarla né offuscarla, con gesti e con espressioni che le avrebbero proibito di rammentare con piacere se e quando tutto fosse stato superato, perciò riprese il discorso individuando la condotta più vantaggiosa e l’atteggiamento migliore.

Di |2020-06-17T07:44:28+02:0010 Febbraio 2020|Racconti Erotici|

Coscienza e verità

Lei sta barando con sé stessa, perché se lo chiede con un bugiardo e finto stupore, in realtà il ricordo la eccita eccome, perché le piace l’idea del proibito, del vietato, del limite appena varcato tra la decenza e la spudoratezza, tra il lecito e lo sconveniente. Quando sente la porta della sua camera aprirsi non si volta, il cuore batte in accelerata, il suo respiro è trattenuto a fatica, avverte dentro di sé una sensazione totalmente nuova, una sorta d’angoscia carica d’attese, un timore misto con un’eccitazione palpabile, per questo motivo non aveva chiuso con la chiave. Le lenzuola si scostano, la denudano esponendola alla penombra della stanza illuminata indirettamente dalla luce della strada, intanto che brividi caldi s’inseguono sulla pelle raggrinzita.

Di |2020-06-17T07:53:29+02:009 Febbraio 2020|Racconti Erotici|

Confessione e rammarico

Ero interamente a pezzi nell’animo, a brandelli nella psiche e sfregiata nel corpo, intanto che cercavo di riassettare al meglio il mio scheggiato intelletto e il mio graffiato maltrattato corpo, con la vergogna che mi tartassava impossessandosi di me. Il giorno seguente, fui un grado di ascoltare Vito, dapprima tramite messaggi e dopo pure per mezzo del telefono, nel tempo in cui mia mamma uscì di casa, durante il tempo in cui sia Margherita che Teresa avevano già riferito e narrato là di fuori ogni cosa a chiunque. Che enorme imbarazzo, che fortissimo disagio che vivevo, perché pure Vito si trovava in instabile equilibrio tra la compassione, la premura, l’irritazione, per il continuo dileggio e per la perenne derisione.

Soddisfarsi non è una scelta

Io vorrei amorevolmente trucidarti, premurosamente farti a pezzi (nel senso metaforico s’intende), reclamo viverti pienamente, chiedo un bacio audace, avventuroso e spericolato pieno di tanti imprevisti, di molti intoppi, da non crederci però. Il bacio prima d’uccidere oppure dopo? No, perché sarei per il mentre, dato che viene meglio così a spanne. Non che io sia proprio un’esperta né un’intenditrice sul viverti fino in fondo e reciprocamente, sì certo, su questo non credo ci siano mai stati dubbi né indecisioni né tentennamenti peraltro neanche minimi.

Di |2020-06-17T08:01:16+02:007 Febbraio 2020|Racconti Erotici|

Postumi di puro benessere

Tempo addietro, in realtà, Matilde m’aveva sciorinato e illustrato che le sarebbe interessato e piaciuto molto, cercare di comprendere e d’osservare quel primordiale gesto, ovverosia di come lo sguardo del maschio allorquando sborra si trasformi, la pelle che cambia profumo, che è avvincente assistere ed esaminare le sue espressioni anche se trattenute, il viso che cambia espressione, scorgere come l’uomo storce la bocca e come gode in maniera disinvolta, libera e franca, anche se in verità io non avevo badato né mi ero preso troppo cura dei suoi accurati concupiscenti discorsi.

Di |2020-06-17T08:03:41+02:002 Febbraio 2020|Racconti Erotici|

Quello che mi è rimasto

A livello professionale era stato un vero asso, per il fatto che al presente ne traeva personalmente un consistente profitto, mentre decisamente meno bene concernevano tutti gli aspetti riguardanti la relazione amorosa vissuta con Delia, in quanto aveva accumulato capitalizzando un secco ed evidente fiasco, un autentico smacco, anche se rammentava ancora con dispiacere quei malinconici e sfortunati episodi vissuti con lei, intanto che squadrava le nubi da lassù sbirciando dal finestrino dell’aereo in alta quota. Il fato adesso, di buon grado, gli remava ruotandogli a favore, aveva dinanzi nuove terre da esplorare, inediti luoghi da conoscere e un’ignota vita da intraprendere con novizie esperienze da sperimentare.

Di |2020-06-17T08:06:06+02:001 Febbraio 2020|Racconti Erotici|

Ventre infuocato

Ancora una volta Girolamo mi sorprende, stavolta mi mette a pancia in su e mi scopa sul davanti, pure lui è al limite, lo intuisco bene, pochi nerboruti affondi, ed ecco che pure lui mi riverisce a dovere. Io lo assecondo, lui estrae il cazzo dalla fica, mentre io favorendolo lo masturbo fino a quando non lo faccio sborrare di gusto, intanto che mi sommerge subissandomi e gemendo con il suo consistente e abbondante fluido la pancia e la fica. Io m’abbandono al visibilio di quel meraviglioso incantesimo, di quello sbalorditivo e impensato benessere corporeo, mentre Girolamo accostandosi a me, mi occulta al mondo con la sua corporatura, custodendomi da tutto e salvaguardandomi da tutti.

Di |2020-06-17T08:11:44+02:0031 Gennaio 2020|Racconti Erotici|
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