Circa Idraulico1999

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Impudica e carnale esperienza

Andrea in cuor suo bramava e fremeva focosamente d’unirci e di scopare a tre, io in quell’istante restai sgomenta, manifestamente smarrita, francamente sbalordita e assai sconcertata senza dire nulla. Com’era fattibile e realizzabile tutto ciò? Forse io non ero stata sufficientemente valida ed efficiente, non ero stata pienamente all’altezza per placare i suoi bramosi bollori, i suoi lussuriosi slanci assieme a suoi depravati, maniaci e istintivi ardori di maschio? Ponderai rimuginando a svariate vicende, dopo lei, in silenzio, iniziò a sfiorarmi la cute procurandomi una leggera frizione che m’ammansì sedandomi, in seguito iniziò a manipolarmi la testa con perizia, dopo passò alla chioma, intanto io mi distesi sul canapè rasserenata.

Di |2020-06-17T08:14:42+02:0031 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Consolazione perenne

Avverto distintamente che i suoi capezzoli sono attualmente pieni, il suo cazzo è stuzzicato al punto giusto, è nettamente umettato in quanto emana il caratteristico odore di maschio che ti frastorna, colgo che il suo tegumento è infuocato ascoltando il suo cuore che batte in modo cadenzato, io mi curvo sul suo cazzo robusto interamente innalzato di fronte al mio viso, intanto che una fierezza e un contegno peraltro incontrollabile e convulso, palpita nei miei vasi sanguigni scombussolandomi le viscere. In realtà quest’inturgidimento è inconfondibilmente anche merito mio, è inequivocabilmente invece pregio mio se lui è vistosamente allupato, perché solamente io esamino e scandaglio come sobbalza e gode, osservandolo dal suo famelico, lussurioso e vizioso sguardo.

Di |2020-06-17T08:17:07+02:0028 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Mi hai rapito

Quei rigagnoli di schietto piacere scaturiscono e scorrono emancipati bagnandole le cosce, scivolando abbondanti per lavarle le dita. Con una mano impugna il flacone e lo preme con forza verso quell’ingresso inviolato, mentre le pelvi iniziano a muoversi oscillando martellanti verso quel cazzo falso e illusorio. La punta forza l’entrata, dilata la fica e s’incastra nella stretta della carne vergine, Simona attualmente si muove ondeggiando sul fallo, facendolo uscire e successivamente rientrare con dei movimenti lenti e costanti ritmati da quella voce, mentre a occhi chiusi lo immagina sotto di lei descrivendone ogni gesto, ogni movimento, ogni fremito con la voce diventata più acuta, febbrile e scostumata.

Di |2020-06-17T08:20:36+02:0027 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Quell’opportuno incitamento

Scompigliata e sconvolta, ma con uno splendido sorriso di contorno, Rossana stese Tony sulla schiena e cominciò uno dei migliori manufatti che avesse mai fatto al suo cazzo: iniziò a succhiarlo con un’inattesa e ingorda perizia, con un’impensabile e vorace professionalità, senza sosta con lo sguardo rivolto verso l’obiettivo. Il suo era uno sguardo famelico, felice, estasiato e per di più estasiante, che avrebbe potuto rivedere centinaia di volte nello schermo. Nel tempo in cui lo giudicò proporzionato al bisogno e senza esprimere nessuna cosa, però perennemente squadrando Gaetano, lei si posizionò cavalcioni sopra il corpo di Tony e s’introdusse quel cazzo nel ventre confortevolmente in modalità tale che tutto restasse ben impresso e marchiato, perché istintivamente cercava con ogni gesto di favorire la ripresa e la vista di Gaetano che fremeva mentre proiettava la scena.

Di |2020-06-17T08:28:50+02:0026 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Arcane esteriorità

Dio, quanto sa essere grossolana, sguaiata e persino rudimentale quando se la spassa e se la gode, quando si trasforma convertendosi in una puttana dove puoi e devi in modo categorico fare di tutto. Tante, troppe volte, ho raggiunto l’orgasmo unicamente sentendola e vedendola godere. Le sue sboccate esortazioni, le sue lascive richieste, i suoi scostumati incitamenti, le sue scurrili grida, i suoi sregolati stimoli e i suoi dissoluti sguardi, non possono fare altro che sottometterti e sbaragliarti alla sua forza impetuosa e dirompente, alla sua sensualità innata, alla sua capacità d’esigere, di reclamare molto e d’ottenere di più. Io però la odio, intanto che disdegno e disapprovo, eppure Dio solamente sa quanto, però ogni volta che va via io soffro, patisco e peno, perché muoio un po’ stupidamente, in quanto ottusamente assisto partecipando impotente e disarmato alla mia fine.

Di |2020-06-17T08:31:38+02:0022 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Tartassante sfumatura

Là di fuori nevicava, il fischio del vento e la forza della tormenta, uniti al crescendo del furore erotico evocarono all’angelo l’insopprimibile e impietosa furia ultraterrena. A questo punto lui aveva arretrato capitolando alla fragranza di quella donna, i più animaleschi e impulsivi ideatori degl’istinti e delle inclinazioni sessuali. Introdusse sennonché la lingua in quegli avvallamenti oscuri della fica, in seguito in quell’accogliente e felpato dell’ano. L’ammaliatrice e la lusingatrice dello sventurato angelo, frattanto si irrorava riccamente contorcendosi, scortando con le proprie dita il tocco soave della lingua soprannaturale che perlustrava l’accesso del suo didietro. Consumarono la notte intera nel manipolarsi, esplorandosi con la gratificazione di corrisposti orgasmi.

Di |2020-06-17T08:25:07+02:0021 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Gli stessi nostri pensieri

Senza guardarmi con gli occhi, lei si sfila laboriosamente l’impermeabile dalla testa senza nemmeno sbottonarlo, ha una maglia nera leggera un po’ trasparente, non porta nulla di sotto, poiché non ne ha effettivamente bisogno. Là dentro s’intravedono dei seni di media grandezza, a dire il vero incredibilmente duri ed eccezionalmente sollevati, mai intravisti in una donna che abbia passato l’adolescenza, appresso solleva la maglia fino al collo, ha una pelle bruna e compatta, i capezzoli sono scuri, l’areola è tesa, leggermente gonfia e lucida, la parte centrale rilevata è più olivastra. Lei ha un seno magnifico, intatto, conico e perfetto, dal momento che starebbe perfettamente ben inserito dentro una coppa di champagne.

Di |2020-06-17T08:35:20+02:0021 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Propiziante apparizione

Sono entrambi discinti, spogli e seducenti, la femmina si sobilla perché non vede nulla, in effetti non può ostacolarlo né proibirlo, in quanto è annodata, durante il tempo in cui il maschio ad ogni lussurioso boccheggio s’accende scatenandosi maggiormente, mentre la padroneggia e la scopa lussuriosamente ammodo. Lui l’invade, s’introduce dominandola a fondo, lei è appagata, strepita, inveisce e esprime parole licenziose e scurrili, lui la possiede, la sciupa e se la gusta tutta. Se la scopa per bene perdendosi dentro quella fica pelosissima e nera.

Di |2020-06-17T08:37:52+02:0021 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Plagiata ed estasiata

Quel cazzo, effettivamente, scivolò all’istante impregnata com’ero dei miei stessi fluidi, il gendarme iniziò a chiavarmi con parecchia veemenza sorreggendomi per i fianchi, evitando di sbatacchiare i suoi testicoli sul bordo della branda di ferro. Io serrai gli occhi per non scorgere la sua birbante e manigolda faccia, però mi piaceva tanto percepire quel cazzo dentro. In quella circostanza mi tenevo stretta con le mani sul rampino dietro la mia testa, avvertivo di netto che stavo venendo, anche lui forse lo ravvisò perché rallentò la cadenza, sfilandolo quasi completamente per poi rimetterlo dentro con foga. Dopo rincominciò la cavalcata e allora venni con una prepotenza sconcertante stringendomi ancora di più i fianchi, perché le convulsioni del mio orgasmo non interrompessero il suo appagamento.

Di |2020-06-17T08:42:41+02:0020 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Come due complici

Lo gustò un po’ così, successivamente s’alzò, si girò e volle agguantarlo gustosamente da dietro, mentre stando ferma era per l’occasione appoggiata al muro. Lei lo sentì entrare, inizialmente piano, in seguito più forte quasi da usurarla perché lui spingeva da dietro come un mulo con dei colpi vigorosi in principio senza fretta, poi in modo più forzuto mentre con le dita stimolava il clitoride irrigidito, finché Gioia non ebbe un altro poderoso orgasmo strepitando. Appena Gioia s’accorse che Michele stava per sborrare lestamente si girò, perché ambiva impugnare il cazzo in bocca per essere totalmente inondata dal suo denso e bianchissimo succo vitale, che le sarebbe colato in conclusione lungo le guance, le labbra e le tette, dove lei diffusamente anelava riceverlo.

Di |2020-06-17T08:44:53+02:0015 Gennaio 2020|Racconti Erotici|
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