Circa Idraulico1999

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Tracimante di riconoscenza

Joaquim sentì i fianchi di Maria João imprimere il ritmo che voleva al proprio sesso e s’abbandonò a quello. Accelerò i movimenti sentendo come se la sua fica diventasse più elastica e bollente a ogni affondo e che l’avvolgesse più stretto a ogni contrazione. Non passò molto tempo, giacché l’ondata di sperma tornò a spingere inesorabilmente per riversarsi dentro di lei, lui se ne lasciò trascinare senza più opporsi. Le martellò il sesso senza freni affondando in lei nel vortice dell’orgasmo, Maria João andò giù con lui e boccheggiando sentì il piacere sommergerla nel momento in cui lui anche cedette alla prima ondata.

Di |2020-01-18T10:26:35+01:0014 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Vociferazioni sterili [Autobiografico]

Dicevano ripetendo peraltro come dei dischi rotti, che per entrare nelle tue intime e accoglienti grazie, era più opportuno se fossi stato un avvocato o un medico, essere in possesso di un’auto sportiva molto costosa, frequentare un ristorante di fiducia per offrirti una cena intima a lume di candela, con il cameriere lì dinanzi soltanto a disposizione per noi, avere la musica classica in sottofondo e come ciliegina sulla torta, in ultimo un dopo cena frequentato da personaggi di grosso spessore. Ma allora, perché? Per quale ragione, adesso ti stai muovendo come una gatta sopra di me, gemendo focosamente e bisbigliandomi ardentemente parole arroventate, lascive e scurrili, senza che io t’abbia dispensato nulla di tutto questo? Per quale motivo, sento i brividi quando i tuoi capelli neri mi sfiorano il viso, la pancia e le gambe? Perché sobbalzo a ogni tua carezza e non riesco a non guardarti, mentre con i baci mi benedici la pelle?

Di |2020-01-14T16:28:07+01:0014 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Sventatezza succulenta

Il cielo di Firenze attualmente era uno spettacolo con i fuochi d’artificio e nell’appartamento di fronte si poteva osservare un gruppo di ragazzi ballare tra i palloncini colorati e le luci psichedeliche. Clotilde avvertì l’uomo dietro di sé, s’appoggiò contro con le mani per stringerla tra il suo corpo e il davanzale, lì in quell’istante colse tutto il suo desiderio. Lui le parlava piano quasi alitandole sul collo cercando di sciropparsi il suo profumo, lei per la circostanza rimase immobile e lasciò che salisse con la mano sopra le sue ginocchia, lungo le cosce, che le sfiorasse di proposito l’elastico del reggicalze e che arrivasse lì tra il pizzo della tutina tra quei morbidi e foltissimi peli scuri.

Di |2020-06-17T09:02:57+02:009 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Miraggi d’un innocente

Laura era da sola nella stanza, sotto le coperte si sfilava il pigiama, s’accarezzava i seni indugiando sui capezzoli mentre l’altra con l’altra mano si sfilava le mutandine. Iniziava sempre accarezzandosi il clitoride delicatamente, allargava le gambe per trovare una posizione più comoda, poi accarezzava la sua deliziosa e pelosissima odorosa bionda fica con il dito indice, seguendone prudentemente il delizioso contorno, essendo abbondantemente già eccitata e pregustandosi il piacere. Adempiva e compiva quell’azione assai pacatamente, come se fosse una cerimonia da magnificare al meglio. Si stava infradiciando, considerato che era costantemente più accalorata, quantunque proseguisse nello sfiorarsi, seguitava frattanto a bighellonare con l’intelletto.

Di |2020-06-17T21:03:35+02:009 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Velleità eccelsa

L’eccitabilità e la smania accumulata tutto il pomeriggio, m’ha già predisposto all’apice sommo del piacere. Iniziano i suoi movimenti, dapprima flemmatici, in seguito sopraggiungono spinte costantemente più decise. Io spingo le mie chiappe più indietro per agognare un contatto sempre più profondo con il suo cazzo, per farmi muovere sempre più veloce lui m’agguanta per i fianchi con le mani mi dirige verso di lui. Lo adoro, perché mi fa sentire presa con forza, io gli strillo di proseguire, di scoparmi. Sto per venire. Eccola la sovreccitazione, la tensione spasmodica, l’orgasmo che sta salendo. Non penso più a nulla, il mio essere attende solamente la scarica energetica di piacere. Un sospiro intenso, gli ultimi colpi. Il mio corpo trema, sobbalza e ribolle per il vigoroso e insopprimibile profondo piacere, le gambe tremolano, perché sembrano quasi cedere. I brividi sono in ogni luogo.

Di |2020-06-19T10:05:12+02:009 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Né spensierata né completa

In conclusione chiuderemo la porta del lussuoso attico in centro, io ti consegnerò la chiave, così tu deciderai quando e come dovrò andarmene, visto che successivamente io sarò alticcia e leggera come una barca alla deriva sul fiume, però proprio lì libererò scatenando completamente tutti i miei famelici sensi, perché ho scelto stasera d’essere la tua mignotta, la tua cagna personale, io che non so fare sesso torrido senz’anima né dedizione. Oramai sono andata verso questa direzione e farò di tutto e anche di più fino alla fine dei sensi, visto che lascerò che il tuo cazzo e la mia fica diventino le due facce della nostra medesima energia, della nostra appassionata e lussuriosa vigoria, perché in conclusione aprirò le chiappe al mondo, così tu potrai arrivare finalmente a Dio.

Di |2020-06-19T10:07:43+02:009 Gennaio 2020|Racconti Erotici|

Incontinenti propositi

Al presente, in un baleno, riesamino rielaborando gradevolmente per diversi secondi vivamente ammaliata e totalmente avvinta, per di più calorosamente assorta e spregiudicatamente coinvolta, squadrando con estremo diletto e con grande soddisfazione la scena finale di Riccardo, che peraltro io adoro molto in quest’atteggiamento puro e vizioso, giacché a seguito del mio fantasioso pompino lui mi sborra in definitiva sulle tette, scaricandomi tutta la sua candida e densa speziata essenza.  

Di |2019-12-16T13:51:24+01:0028 Novembre 2019|Racconti sull'Autoerotismo|

Gradirei esporti tante cose

Tu sei come un serpente a sonagli con gli stessi scatti simultaneamente peraltro azzardati e insidiosi, in seguito tu sorridi baldanzosa e fiera, io ti guardo e tremo mentre m’affondi le unghie nella carne, perché i tuoi morsi sono un dolore per lungo tempo atteso, tant’è che il tuo corpo cerca e insegue il piacere adagiandosi sul mio e tutto diviene eccezionale, maestoso e sovrannaturale. Il tempo defluisce veloce come il sangue nelle nostre vene, il cuore accelera seguendo l’eccitazione, dato che la bufera dei sensi è a stento incominciata. 

Di |2019-12-16T14:04:00+01:0024 Novembre 2019|Racconti Erotici Etero|

Sofisticati e prelibati richiami

Tu accetti accogliendo la sfida, facendo in conclusione esplodere quella parte di te che per troppo tempo è rimasta frenata, oppressa e soffocata. Sei meravigliosa, perché non sei tu a donare piacere a loro, viceversa, sono loro materia privilegiata e oggetti ristretti del tuo individuale piacere. Loro t’agguantano dove capita con ferma decisione facendoti urlare di gioia, tenuto conto che i tuoi gemiti sono un’armoniosa e soave sinfonia per le mie orecchie, loro pensano d’offenderti maltrattandoti dicendoti che quel collarino è il tuo marchio, che tu sei una puttana, una troia di primo livello nata solamente per godere: no, loro non ti  maltrattano né t’offendono, ti danno unicamente effetto, efficacia e vigore in più, sollecitando libidinosamente i tuoi naturali intenti, poiché tu me lo confessi ammettendolo e lanciandomi frecciate di fuoco: i nostri occhi s’incrociano per un attimo poi ritorni a concentrarti sul piacere convulso e spasmodico, che quelle quattro belve scatenate ti stanno regalando in modo insperato. 

Di |2019-12-16T15:26:00+01:0022 Novembre 2019|Orgia|

Tangibilmente fiammante

Dora celava insperatamente là di sotto una splendida e sontuosa fica, era pelosissima, nerissima con una larga striscia, in quanto la faccenda già mi faceva farneticare, perché io adoro allo sfinimento le femmine con la fica villosa. Di persona la preferisco, perché ha un richiamo di selvatico, un rimando di spontaneo e di dissoluto, capace di trattenere maggiormente i ferormoni e gli effluvi tipici che incendiano il maschio. Apprezzo inoltre, che la femmina “coltivi il suo orto come meglio le piace” e mi dichiaro un favorevole fiancheggiatore se possiede la “foresta tra le gambe”. Per me, la donna, è in tale maniera zeppa d’erotismo e la sua fica pelosa è un boschetto avventuroso e indiscutibilmente pieno di misteri. Secondo me, oltre a ciò lo ribadisco e lo sottolineo ancora, il cespuglio è insomma un simbolo comprovato e un marchio inconfutabile di femminilità, in qualche modo perfino di purezza e di virtù. Nondimeno, io finisco per sborrarci sopra molto volentieri. 

Di |2019-12-16T15:16:19+01:0017 Novembre 2019|Racconti Erotici Etero|
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