Circa Idraulico1999

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Occorrenza d’averti

I tuoi lussuriosi e intemperanti ritmi ottengono l’effetto desiderato, libera da ogni vincolo emetti il tuo ruggito di leonessa felice e vincente, mentre io per l’ennesima volta libero il mio sperma dentro il tuo corpo ansimante, dopo quelle dita tra i capelli si esibiscono in una carezza struggente, quei baci leggeri, i giochi maliziosi nell’attesa d’un divenire, intanto che le forze lentamente tornano e il tempo stesso che velocemente fugge. Queste sono carezze languide, frasi sorridenti, in quanto è un momento d’estasi totale. 

Di |2019-12-16T14:06:29+01:0016 Novembre 2019|Racconti Erotici Etero|

Floridezza incomprensibile

Tu la baci ancora, poi ti stacchi, sfiori le labbra con le dita umide, le assaggi a tua volta e salti giù mentre t’infili la camicia, guardi ancora la tua amante, semi addormentata e astutamente scomposta sul letto disfatto. Gli occhi al presente sono semichiusi, la mano abbandonata tra le gambe dov’era la tua, però le dita sul suo clitoride carnalmente s’agitano, il seno morbido che hai succhiato cupidamente si muove, il respiro bramoso è diventato più celere e disinvolto. 

Di |2019-12-16T14:16:12+01:0014 Novembre 2019|Racconti Erotici Etero|

Sentori precisi e indefinibili

Era davvero molto bello e m’invitava a raggiungerlo, Sabrina si scusò ed entrò in bagno, io mi distesi accanto a Ettore, dal momento che non provavo né imbarazzo né vergogna. Le sue mani iniziarono ad accarezzare subito il mio corpo impossessandosi subito del mio sesso. Io feci altrettanto e percepii per la prima volta il contatto con il cazzo d’un uomo. Era sfizioso, morbido e pulsante, lo accarezzavo lentamente facendo scivolare la mano per tutta la sua lunghezza, poi soffermandomi sul glande che era ancora più liscio. Quella breve pausa m’aveva dato la possibilità di resistere ancora al violento orgasmo, che ormai da troppo tempo si stava preparando. Io sentivo la bocca di Sabrina esplorare il mio cazzo in tutta la sua lunghezza, scaldarlo con le sue morbide labbra, poi allontanarsene per raggiungere quello di Ettore che l’attendeva. 

Di |2019-12-16T15:17:55+01:0012 Novembre 2019|Trio|

Mimiche schive

Io non mi ero resa conto fino a quel momento di provare un sentimento nei suoi confronti, quella che sembrava pura attrazione fisica era soltanto la cuspide d’un blocco di ghiaccio, dove peraltro di sotto divampava un corpo entusiasta d’emozioni e di genuina partecipazione. Io dovevo assorbire ed espellere al più presto quella scuffia d’affetto e d’attenzione, eppure in quegl’istanti la particolare opera che ti piace compiere è invero compatirti e compiangerti, perché non fai altro che considerare e soppesare lui nonostante ti faccia stare male, per il lineare fatto che quell’armoniosa, duttile e plasmabile supplizia, nonostante in verità t’addolori e ti tormenti, ti fa immancabilmente ritenere attiva e operosa, decisamente forte e preparata all’inverosimile. 

Di |2019-12-16T14:30:10+01:0011 Novembre 2019|Racconti Erotici Etero|

Senza veli

Allora io misi in pratica senza remore né indugi la mia strategia, poiché da lì iniziò tutto. Mi trovai davanti quel seno che mi era sempre piaciuto e che avevo forse un po’ ammirato e invidiato così più piccolo del mio. Io lo avevo visto molte volte mentre facevamo la doccia insieme o ci preparavamo per uscire, eppure trovandomelo di fronte così a pochi centimetri fece scattare radicalmente qualcosa, io ci appoggiai le mani racchiuse a coppa e lo sentii morbido ed elastico. Un altro interminabile bacio, dopo io digrado verso il collo arrivando fino al punto cruciale. Con la testa fra le sue gambe io inizio a leccarla, a baciarla e giocare con lei, il suo sapore non è poi molto diverso dal mio, gioco con il suo clitoride, ci giro intorno con la lingua, lo succhio, la penetro con la lingua finché non sento strepitare il suo orgasmo. 

Di |2019-12-16T15:15:46+01:009 Novembre 2019|Racconti Erotici Lesbo|

Gioia e malincuore

Tu, invero, per la prima volta eri stata accarezzata dagli occhi scuri come la notte del tuo padrone, il mio sorriso t’aveva lasciato il primo segno indelebile: non mi eri estranea né indifferente né imperturbabile, tutt’altro. Io avevo incontrato schiave belle e meno affascinanti nel corso degli anni, malgrado ciò i tuoi occhi erano lo specchio di chi vuole perdersi, la quintessenza di donarsi. Tu eri molto chiara sin dal primo momento, io m’accomodai accanto a te dopo averti fatto spostare l’elegante valigetta, poiché le mie parole ben presto t’avvolsero. Tu annuisti in maniera docile e partimmo assieme uscendo dalla sala comoda ma noiosa per vivere. Frattanto ironizzavi appagata, per il fatto che quest’aspetto lo osservai con soddisfazione, palesemente così come compirebbe una frugoletta che ritira il suo omaggio nella circostanza d’una ricorrenza attesa da qualche tempo, perché tu invero avevi ottenuto il riconoscimento tanto atteso: incontrarmi. 

Di |2019-12-16T14:26:38+01:006 Novembre 2019|Racconti di Dominazione|

Bellissima concomitanza

Fu così, invero, che quel giorno lei aveva capito che cos’era la libertà e il radicale privilegio di consegnarsi a un uomo senz’amore, dandosi in custodia, ma soltanto osservando e seguendo l’istinto che fa d’un uomo e d’una donna due bestie assetate l’uno dell’altra, la meraviglia e il prodigio della natura. A ben vedere, mai nessuno l’aveva riempita così né in nessun caso lei si era sentita così gradevolmente dominata e piacevolmente soggiogata, d’un piacere che non esigeva altro che la volontà e la fermezza di darsi e di donare, di prendere e di ricevere tutto senza nessun altro coinvolgimento, senza doversi aspettare un domani, senza pretendere né chiedere amore. 

Di |2019-12-16T14:08:30+01:005 Novembre 2019|Racconti Erotici Etero|

Petali di ghiaccio

Io oscillo con te ai quattro venti, fluttuo con la cadenza della tua anima, poiché è la mia, barcollo perché il mio corpo è tuo, dal momento che te lo lecco da farti assaggiare uno spasmo appena accennato, io ti guardo e tu mi esorti a non bloccarti, sei incantevole, dato che non vedo l’ora di vederti venire. Tu in quel frangente dissenti, insorgi e t’opponi, mi levi i vestiti di dosso sbattendomi contro la parete della cucina, però io ti spingo per terra mettendomi in ginocchio su di te, in quanto sono a tal punto eccitata, tutta aperta e bagnata che non aspetto, giacché me lo spingo dietro e ti cavalco. 

Di |2019-12-16T13:50:46+01:001 Novembre 2019|Racconti Erotici Etero|

Il tuo soave pensiero

Io affronto quello sguardo con tutta la forza che la mia anima possiede, per pareggiare un conto che ho in sospeso con il mio destino. Loussig è una donna originaria del Caucaso, i suoi occhi sono d’un color nocciola chiaro con delle rigature dorate, la sua pelle è liscia e lucida scurita dal sole. L’eccellenza, l’elevatezza e la spiritualità che diffonde mi lascia senza fiato, perché mano nella mano rimango ore ad ascoltarla, intanto che racconta dello splendore della sua terra lontana e delle meraviglie millenarie che essa contiene, dei tramonti rosa e delle orchidee selvagge che la popolano. I nostri respiri sono all’unisono, le mani in un’unica carezza che diventa più audace e che animosa e spavalda tocca là, dove tutto diventa un delirio d’orgasmi modellati in quelle stelle di quella notte d’agosto. Nella mia fantasia lei è mia. 

Di |2019-12-16T14:13:52+01:0029 Ottobre 2019|Racconti Erotici Lesbo|

Fuori dagli schemi

Tu intanto ti sei coricato al mio fianco, mi parli, ti dedichi al mio seno eccitatissimo e mi fissi, siccome non vuoi dissipare neanche un istante di tutta questa scena, perché osservi il mio chiaro impaccio che sotto i colpi della lingua di Fosca si è trasformato in un piacere inarrestabile sempre più forte. Quella lingua esperta è istruita a dovere perché conosce correttamente dove cozzare, per il fatto che colpisce il clitoride nel momento in cui le dita mi frugano dentro e si muovono con maestria fino a farmi venire, visto che mi fanno godere con una prepotenza tale da non riuscire a tenere ferme le gambe, tanto da farmi perdere ogni controllo, così cedo.  

Di |2019-12-16T14:35:39+01:0026 Ottobre 2019|Trio|
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