Qualche giorno di riposo
Un weekend di relax in cui i due fratelli confessano il loro amore ai loro amici.
Un weekend di relax in cui i due fratelli confessano il loro amore ai loro amici.
Un sabato in cui cambio qualcosa tra i due fratelli.
Daniela e Stefania decidono di fare un regalo di bentornato a Paolo molto particolare.
Io non mi ero resa conto fino a quel momento di provare un sentimento nei suoi confronti, quella che sembrava pura attrazione fisica era soltanto la cuspide d’un blocco di ghiaccio, dove peraltro di sotto divampava un corpo entusiasta d’emozioni e di genuina partecipazione. Io dovevo assorbire ed espellere al più presto quella scuffia d’affetto e d’attenzione, eppure in quegl’istanti la particolare opera che ti piace compiere è invero compatirti e compiangerti, perché non fai altro che considerare e soppesare lui nonostante ti faccia stare male, per il lineare fatto che quell’armoniosa, duttile e plasmabile supplizia, nonostante in verità t’addolori e ti tormenti, ti fa immancabilmente ritenere attiva e operosa, decisamente forte e preparata all’inverosimile.
Prosegue il primo capitolo delle mie memorie. Ho voluto dividerlo in due parti a causa della sua lunghezza che avrebbe potuto tediare i lettori, sperando che le apprezzeranno ugualmente.
Mi telefoni e mi dai appuntamento per la mattina sucessiva: alle 9 puntuale.
Il tono è autoritario ma dolce.
Ci siamo conosciuti su internet alcuni anni fa ......
L'incontro tra il Padrone e la sua schiava
E' noto che l'amore fisico, per essere pienamente assaporato deve essere libero dai Tabù che solitamente affliggono l'uomo moderno impedendogli di gustare appieno le gioie del rapporto sessuale. Tutte le donne che compaiono in qusti miei racconti, anche le più giovani, erano pienamente consenzienti e tutti gli atti riportati sono stati goduti con reciproca soddisfazione.
Fu così, invero, che quel giorno lei aveva capito che cos’era la libertà e il radicale privilegio di consegnarsi a un uomo senz’amore, dandosi in custodia, ma soltanto osservando e seguendo l’istinto che fa d’un uomo e d’una donna due bestie assetate l’uno dell’altra, la meraviglia e il prodigio della natura. A ben vedere, mai nessuno l’aveva riempita così né in nessun caso lei si era sentita così gradevolmente dominata e piacevolmente soggiogata, d’un piacere che non esigeva altro che la volontà e la fermezza di darsi e di donare, di prendere e di ricevere tutto senza nessun altro coinvolgimento, senza doversi aspettare un domani, senza pretendere né chiedere amore.
Durante l'ultimo periodo di permanenza in una grande città del nord, durato alcuni anni, ho scoperto di avere una particolare sintonia con una collega. Avevamo gli stessi problemi, gli stessi gusti, avevamo frequentato lo stesso tipo di scuole, insomma, eravamo parecchio in sintonia. Lei, che per sicurezza chiamerò Sofia, era una donna sposata, come me non troppo felicemente, aveva circa 40 anni (io quasi 50), e non era la classica "bellona" per la quale si perde la testa. Visetto normale, fisico normale, anzi, direi un po' sottotono dal punto di vista dell'attributo che più di tutti caratterizza la femminilità e catalizza l'attenzione di noi maschietti, ossia il seno. In compenso aveva un misto di sensualità e carica erotica inconsapevolmente indossata che si esprimeva in un lato B da infarto
Una vacanza iniziata molto male, ma per fortuna la calda accoglienza della padrona di casa risolverà la situazione...